giovedì, maggio 30, 2013

Matilde Calamai

Matilde Calamai


I use colors to reinterpret the world.
My journey of color and material started on the African continent, which had important spiritual connotations for me, and was also influenced by the time I spent in Japan, and has certainly been impacted by my travels in America, and particularly by New York, where I know live. In my artistic pilgrimage, color slides freely on the canvas, sometimes in a mellow way, sometimes in layers or splashes, or in three-dimensional form.  All these elements transform the boundaries of shapes and places in an abstract and subjective manner, on the edge between reality and abstraction. For me, art is an experimental journey, which keeps me researching strong emotions which then mutate into a colored atmosphere.

lunedì, maggio 20, 2013

Paola Beyond Words

http://bookstore.iuniverse.com/Products/SKU-000638985/Paola.aspx



È uscito il mio libro ! My book came out!


lunedì, maggio 06, 2013

Comunicato stampa - Mostra d'Arte "AFRICA MEETS NEW YORK"





Dal giorno 13 maggio 2013 presso Zoe Bar Gallery- Via dei Renai 13, Firenze- inaugurazione dell’esposizione “ AFRICA MEETS NEW YORK” opere di Matilde Calamai

La mostra sarà visitabile sino a 10 giugno 2013.

"Un giro del mondo attraverso i colori. Si potrebbe definire così il percorso pittorico di Matilde Calamai, che sempre più sembra servirsi del colore per rileggere la geografia del mondo in maniera del tutto originale. Un viaggio iniziato dal continente africano, luogo dell’anima, terra dal fascino irresistibile, a cui, fin da subito, ha riservato un posto speciale nel suo immaginario visivo. La “sua” Africa non è quella “primitiva” riscoperta dall’arte europea del secolo scorso né quella affamata e sofferente che la cronaca ci ha insegnato a conoscere, ma è qualcosa di assai diverso, è un’immagine prima interiorizzata e poi trasferita sulla tela senza altre mediazioni se non quella dell’emozione che si accompagna a un’idea di bellezza assai distante dai modelli estetici della civiltà occidentale. Lasciarsi alle spalle i suoi riferimenti visivi e culturali ha rappresentato, quindi, il primo passo per immergersi totalmente nelle tradizioni artistiche di questo popolo e uscirne arricchita e pronta ad allontanarsi dai canoni della pittura come rappresentazione per puntare tutto sul colore, pastoso, dato per strati, schizzato, arrichito con l’aggiunta di materiali extrartistici che trasformano i confini del continente africano in una forma astratta. Un percorso sperimentale che prosegue nella serie “City” dedicata a New York e ai suoi grattacieli, che dominano talmente lo spazio dipinto che anche la luna sembra adagiarsi sulle loro punte svettanti. Un’interpreteazione che recupera il mito della “Grande Mela”, con il suo multiforme paesaggio urbano e la sua cultura artistica, per tradurlo in un registro pittorico che può dirsi a limite tra realtà e astrazione. Il colore si muove libero sulla tela, quasi oscilla, mentre descrive una fitta trama di macchie e pennellate che riconosciamo ora come fattori descrittivi - le luci accese dei grattacieli e i loro profili immersi in una serena atmosfera notturna - ora come segni che risultano inscindibili dall’azione che li ha generati. In certi casi, la materia cromatica, schiarita nei toni e accentuata negli impasti, indica una visione diurna, solare, intensamente luminosa, in altri il nero e il blu prevalgono, ed è l’affascinante notte newyorkese, a questo punto, la vera protagonista. Le immagini della metropoli emergono lentamente, per gradi, come il progressivo evidenziarsi di qualcosa che giace sotto il colore, di un’energia che impregna di sé il gesto pittorico e che si fa ancora più marcata nei dipinti in cui immagini e scritte si mescolano sulla tela in omaggio alla Graffiti Art americana. Un percorso nutrito di suggestioni che provengono da contesti e latitudini differenti e che convivono sulla superficie pittorica caricandosi di nuovi significati."

Daniela Pronestì.





FREE ZONE _ music

Matilde Calamai: Free Zone
Musiche che ho composto per scrivere.

Caos di Emozioni_music

Oliver Bruno Lapio & Matilde Calamai: Caos Di Emozioni
Le mie poesie in musica.

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